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Nguyên Trai

scrittore e uomo politico vietnamita (1380-1442). Combatté contro l'occupazione cinese e divenne primo ministro (1428) dell'imperatore Le Loi. Fu giustiziato insieme con la sua concubina Thi Lô, ingiustamente accusata di aver avvelenato l'imperatore Le Loi. Nguyên Trai è forse la figura più completa e rappresentativa di un'etica e di una cultura mandarinali, quindi confuciane, non anchilosate in schemi e riti puramente formali. Egli fu essenzialmente uomo politico al servizio dello stato dinastico, secondo il precetto confuciano; la sua produzione letteraria è espressione elevata di questa sua funzione, oppure è otium per gusto letterario e per stile di vita. Tra gli scritti in prosa ricordiamo: Quân Trung Tu Mênh tâp, scritti per l'esercito, Du Dia chi, un testo di geografia, più una settantina di scritti in cui Nguyên Trai espone i principi etici, politici, psicologici e militari della lotta per l'indipendenza. Tra le opere poetiche si ricorda il Quôc âm thi tâp, raccolta di poesie in nôm, la lingua nazionale, ancora oggi documento filologico indispensabile.

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