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Nguyên

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Storia

Famiglia vietnamita, originariamente formata da alti dignitari al servizio della dinastia Lê (1428-1789), poi potente casato feudale che nel 1600 giunse a sostituirsi alla dinastia regnante nel governo delle province meridionali del Viet Nam. Nel corso del sec. XVII il feudo dei Nguyên (detto in Europa “Cocincina”) si andò espandendo territorialmente annettendo i resti dell'antico regno di Champa fino a raggiungere nel sec. XVIII il delta del Mekong, appartenente alla Cambogia. Un'insurrezione popolare, storicamente nota come insurrezione dei Tay-Sön travolse gli Nguyên alla fine del sec. XVIII facendo saltare anche il potere dei Trinh nel Viet Nam settentrionale. Al termine dell'usurpazione dei Tay-Sön, durata dal 1778 al 1802, i Nguyên riuscirono a riaffermarsi nel sud con Nguyên Anh, forti dell'appoggio della Francia che perseguiva mire colonizzatrici nell'area indocinese. Occupata Hanoi nel 1802, Nguyên Anh si proclamò imperatore assumendo la denominazione di Gia-Long. I suoi successori regnarono sino al 1945.

Arte

Dalla dinastia prende nome un periodo dell'arte vietnamita che ebbe il suo maggiore centro di fioritura nella nuova capitale Huè, già dal sec. XVII residenza dei Nguyên. I monumenti maggiori dell'epoca Nguyên (sec. XIX-XX), caratterizzata da una nuova ondata di influenza cinese e da una successiva sovrapposizione di elementi di cultura occidentale (stili neoclassici europei), sono quelli edificati a Huè e riferentisi soprattutto al complesso del palazzo imperiale e alla serie delle tombe dei sovrani Nguyên. Il primo fu realizzato secondo lo schema cinese di Pechino, cioè nella proiezione concentrica dei tre ordini di cinte, di cui quella più interna (la città proibita) era la sede vera e propria dei palazzi reali, seguita, verso l'esterno, dalla cosiddetta città imperiale (destinata ad accogliere gli edifici per il culto) e infine dalla città capitale (sede di organismi politici e militari e delle dimore dei funzionari). Le tombe imperiali comprendevano, oltre ai mausolei, edifici vari disposti secondo un ordine armonico col paesaggio, nell'appropriato inserimento entro disegni di viali, giardini e corsi e specchi d'acqua. Tra le tombe dei sovrani Nguyên disposte sulle due rive del fiume Hu'o'nggiang a sud di Huè, importanti sono quelle di Gia-Long (1820), Minh-mang (1840), Thiêu-tri (1847). Nella tomba di Khai-dinh (1925) si affermano i caratteri dell'arte occidentale che segnano la fine dell'arte vietnamita dei Nguyên.

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