Questo sito contribuisce alla audience di

Niòbidi, Pittóre dei-

ceramografo greco attivo tra il 470 e il 450 a. C. Così denominato dal cratere di Orvieto (Louvre) col mito dei Niobidi, gli si attribuiscono un centinaio di vasi, tra cui molti grandi crateri a volute con scene mitologiche. Vicino al Pittore di Altamura (con cui è stato anche identificato), è una delle maggiori personalità della ceramografia attica ed ebbe numerosi seguaci o imitatori. Le novità maggiori della sua opera riguardano le composizioni a grandi fregi di figure e le scene con figure spaziate e accenni naturalistici: per la prima caratteristica egli risente della pittura di Micone, per la seconda della grande pittura di Polignoto.

Media


Non sono presenti media correlati