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Niamey

capitale del Niger, 195 m s.m., 1.033.295 ab. (stima 2008).

Situata nella parte sudoccidentale del Paese, sulla sinistra del fiume Niger, divenne un centro rilevante quando i francesi vi costruirono una stazione coloniale alla fine del XVIII sec. La popolazione cittadina stata oggetto di un incremento costante: la prima rapida progressione avvenne dopo l'acquisizione dello status di capitale, nel 1926, quando sostituì Zinder; successivamente, essa passò dai 3.000 ab. ca del 1930 ai 250.000 ca. nel 1980 per arrivare a contare 1 milione di ab. ca. alla fine del primo decennio del nuovo secolo. Una delle cause di tale crescita demografica è da ricercare nella siccità che ha colpito le aree sahariane. Niamey è sede universitaria (Abdou Moumouni University), ospita una Scuola nazionale di amministrazione e un Istituto di ricerca sull'energia solare. § Il Museo Nazionale del Niger, interessante anche dal punto di vista architettonico, è composto da numerosi padiglioni a tema; notevole è il settore che riguarda l'etnologia e molto esteso il settore del vecchio zoo, che ospita numerosi animali, seppure in pessime condizioni. La Grande Moschea, caratterizzata da un altissimo minareto, è la più importante del Paese. § Nodo stradale e porto fluviale, Niamey è un mercato agricolo e del bestiame (cammelli) con industrie alimentari, tessili, conciarie, delle ceramiche e dei materiali da costruzione. A Say, 50 km a SSE, si trovano giacimenti di ferro. La città è servita dall'Aeroporto Diori Hamani International, nella periferia SE della città.

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