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Nibelunghi

nome riferito sia a un leggendario popolo possessore di un tesoro custodito dal nano Alberico, sia alla popolazione storica dei Burgundi, forse perché, nella versione della saga narrata nella Canzone dei Nibelunghi, dopo l'uccisione di Sigfrido, che si era impossessato del tesoro, questo passò ai Burgundi. Intorno a questa saga, l'espressione più originale del mondo germano-scandinavo, si stratificarono in epoche successive diverse fasi letterarie, dai primi canti eroici nati in territorio franco nei sec. VII-VIII e da quelli dei sec. VII-XI contenuti nell'Edda alla Nibelungen Not (o Altere Not, ca. 1160, La fine dei Nibelunghi) e alla Thidrekssaga nordica (metà del sec. XIII). L'espressione più compiuta e letterariamente più valida resta la Canzone dei Nibelunghi, alla quale s'ispirò una serie lunghissima di opere in lingua tedesca, compresa la famosa tetralogia wagneriana (L'Anello del Nibelungo).

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