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Nicòstene

(greco Nikosthénēs), vasaio attico attivo dal 530 al 500 a. C. ca. La sua firma compare su un centinaio di vasi tra cui emergono, per originalità di forma, le cosiddette anfore nicosteniche, dalle ricurve anse nastriformi e dalle costolature orizzontali, derivate da modelli metallici e molto diffuse in Etruria. Nella bottega di Nicostene operarono, oltre ad altri tra cui Epitteto, sia un pittore della tecnica a figure nere denominato Pittore Nicostene, sia, alla fine del sec. VI, un pittore della tecnica a figure rosse detto Pittore di Nicostene. Il primo decorò anfore nicosteniche e coppe con figure nere di stile miniaturistico (danzatori, cavalieri, pugili, cortei di animali, ecc.); il secondo è noto soprattutto come autore della coppa con la bella figurazione del Sonno e della Morte che trasportano il corpo di Sarpedonte ucciso (Londra, British Museum).

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