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Niccolini, Antònio

architetto e pittore italiano (San Miniato al Monte 1772-Napoli 1850). Fu tra le personalità più interessanti della cultura napoletana del primo Ottocento. Passato attraverso l'esperienza della scenografia, riuscì a evitarne le suggestioni figurative legandosi invece a un classicismo elegante e sobrio, che caratterizzò tutte le sue costruzioni. A Napoli, nel 1806, assunse la direzione della scenografia dei teatri cittadini, alternando poi sempre all'attività di architetto quella di scenografo, che non fu meno intensa: allestì ca. 150 opere e 115 balli, seguendo tutto l'arco del melodramma ottocentesco italiano. Fra le sue opere architettoniche si ricordano, a Napoli, la facciata (1810) e i restauri interni (1816) del Teatro S. Carlo, ritenuta la più felice opera neoclassica napoletana; la villa del duca di Gallo, presso la reggia di Capodimonte (1809), e la villa Floridiana, al Vomero (1817-19) con la sistemazione del parco, e la costruzione di un tempietto circolare e di un padiglione detto villa Lucia. Va inoltre segnalato il fastoso progetto per la sistemazione urbanistico-architettonica del palazzo reale di Napoli, con il fronte sud a giardini, una vasta piazza a oriente e con una nuova e grandiosa facciata.

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