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Nicolào o Niccolò

scultore e architetto italiano (prima metà sec. XII). La sua attività è epigraficamente documentata alla Sagra di S. Michele presso Susa (portale dello Zodiaco, ca. 1120); nella cattedrale di Ferrara (dove restano solamente le parti inferiori della facciata e del fianco destro e il portale del 1135 con S. Giorgio nella lunetta); nella chiesa di S. Zeno a Verona (rilievi con Scene della Genesi in facciata, 1138, e lunetta del portale); infine nella cattedrale di Verona (portale maggiore, 1139-40). Temperamento eclettico, è difficile cogliere le componenti stilistiche della sua opera, mancando anche notizie sicure sulla sua formazione. Nella cattedrale di Ferrara dove lavorò come architetto e come scultore, appare evidente l'influsso modenese di Lanfranco e di Wiligelmo. Da quest'ultimo derivò però soprattutto l'iconografia e l'impostazione delle figure più che precisi modi stilistici; il linguaggio di Nicolao è infatti meno espressivo, più narrativo e volto alla ricerca di un pittoricismo, nei piani finemente modellati, che fa pensare anche a influenze della scultura aquitanica e alle dolcezze borgognone.

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