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Nidwalden

semicantone della Svizzera centrale, 276 km², 39.803 ab. (stima 2006), 144 ab./km², capitale: Stans. Confini: cantoni di Schwyz (N), Uri (E), Berna (S), semicantone di Obwalden (SW) e Lucerna (W).

Si estende su un territorio montuoso (la vetta più alta è il Rotstöckli, 2901 m), attraversato dal fiume Aa e affacciato a N sul dei Quattro Cantoni. La popolazione, di lingua tedesca, è dedita all'allevamento bovino (per la produzione casearia e di carni), all'agricoltura (silvicoltura), allo sfruttamento del bosco. Sviluppato è anche il settore del turismo, che si concentra a Kewenalp, nella regione di Bannalp (nota località sciistica), a Bürgenstock, sullo Stanserhorn (1898 m) e sul ghiacciaio del Titlis. In crescita il settore industriale, rappresentato soprattutto da imprese di piccole e medie dimensioni (ottica, elettronica, attrezzature mediche, macchinari); la maggiore è l'azienda aeronautica Pilatus. Centri importanti, oltre alla capitale, sono Buochs, Ennetbürgen e Hergiswil. A differenza dei cantoni, i semicantoni eleggono un solo parlamentare (anziché due) al Consiglio degli Stati (Camera Alta). § Tra i cantoni fondatori della Confederazione Elvetica, nel 1291 Nidwalden si unì con Obwalden, Uri, e Schwyz in un'alleanza. Nel XIV sec. nacquero le prime forme di governo, quali assemblee e corti. Nidwalden si unì a Obwalden nei sec. XIV e XV per discutere questioni importanti, ma i due semicantoni non si unirono mai a formare una sola entità ufficiale. Gli alleati confederati non accettarono mai questa divisione e in tutti gli atti federali figura un solo Cantone. Nel periodo rivoluzionario e napoleonico mentre Obwalden accettò senza resistenze la repubblica elvetica, Nidwalden vi si oppose tenacemente e uscì nel 1815 dalla Confederazione rientrandovi solo dopo un'occupazione militare. Le tradizionali assemblee pubbliche (Landsgemeinde) furono abolite solo nel 1997.

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