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Nikki

s. giapponese (propr. diario) usato in italiano come sm. Uno dei generi più interessanti e peculiari della letteratura giapponese di epoca Heian, sia dal punto di vista linguistico sia da quello psicologico. Fatta eccezione per il primo, il Tosa Nikki(ca. 935; Diario di Tosa), scritto da Ki-no-Tsurayukiil genere fu monopolio quasi esclusivo delle donne, le dame di corte, alle quali la narrativa in lingua giapponese deve i suoi esordi e i suoi primi capolavori. Il migliore esempio del genere è il Diario di un'effimera, di autrice anonima, mirabile compendio di poesia e di narrativa. Vennero poi il Diario di Murasaki Shikibu di cui ci rimane un frammento prezioso perché completa ciò che sappiamo della grande scrittrice; il Diario di Izumi Shikibu, in prosa poetica alternata da liriche di pregevole fattura; e infine il Diario di Sarashina, scritto dalla nipote della sconosciuta autrice del Diario di un'effimera, che descrive la semplice esistenza di una donna colta vissuta al di fuori dell'artificioso ambiente cortese.

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