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Nishida, Kitarō

filosofo giapponese (Unoke, prefettura di Ishikawa, 1870-Kamakura 1945). È considerato il maggiore pensatore giapponese di epoca moderna, colui che seppe creare una sutura tra il pensiero nipponico e quello occidentale, costruendo un nuovo linguaggio filosofico. Studioso profondo e seguace convinto dello zen, Nishida intuì nell'“immediatezza dell'esperienza” un punto di contatto tra la tradizione giapponese e il pensiero occidentale, soprattutto quello dell'idealismo tedesco. Questa nozione costituì la spina dorsale del suo sistema che s'articolava in tre momenti: l'importanza fondamentale dell'“esperienza pura”; la successiva reinterpretazione e reintegrazione dell'“esperienza pura” nel concetto più specifico del “nulla assoluto” che era la sede, il topos dell'“immediatezza dell'esperienza”; e infine la matura codificazione dell'intero sistema che Nishida era andato edificando. Espressioni di queste tre tappe furono rispettivamente: l'iniziale Studio del bene (1911), Intuizione e riflessione nella coscienza individuale(1917), Problemi della coscienza (1920), Arte e morale (1923), Dall'agire al vedere (1927), Il sistema della coscienza individuale dell'universo (1930), La cosciente determinazione del nulla (1932) e Problemi fondamentali di filosofia (2 vol., 1933-34).

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