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Nitra (città)

capoluogo della regione omonima (Slovacchia), 190 m s.m., 85.172 ab. (stima 2006).

Situata sul fiume Nitra (lunghezza 220 km; bacino 5141 km²), affluente del fiume Váh, è un importante mercato agricolo. Università. In tedesco, Neutra, in ungherese, Nyitra. § Fondata in un luogo abitato già in epoca neolitica (cultura di Nitra), nel sec. IX fu capitale del principato governato da Pribina e nel sec. XI del ducato della famiglia degli Árpád. Nel 1248 fu proclamata città libera e regia dal re Bela IV, ma nel 1288 venne ceduta alla diocesi da re Lodovico IV, restando ai vescovi fino al sec. XVIII. § Il castello, il monumento più importante della città, risale al sec. IX, ma prese l'attuale aspetto nel sec. XVII. Comprende quattro parti indipendenti: la cattedrale, il palazzo vescovile, le case coloniche e le fortificazioni. La cattedrale è formata da tre chiese: la chiesa di S. Emeram (sec. XI-XIII, ricostruita nel 1931-33), la chiesa Alta (sec. XIV, barocchizzata nel 1711 da D. Martinelli) e la chiesa Bassa (1621-42). Il palazzo vescovile, di origine medievale, subì un profondo restauro nel sec. XVIII. Di stile barocco sono la chiesa francescana (1630, rimaneggiata nel 1724-1763); la chiesa di S. Michele (1739); la chiesa di S. Stefano (sec. XII, rimaneggiata nel sec. XVIII); il convento, la chiesa e il ginnasio dei padri scolopi (1701-48). L'ex palazzo del Municipio (1880) ospita dal 1990 il Museo di Nitra, dove sono esposti reperti archeologici e una raccolta di grafica contemporanea. § L'industria è attiva nei settori chimico, ceramico e alimentare. Turismo.

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