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Nitra (regione)

(Nitrianský kraj). Regione della Slovacchia sudoccidentale, 6343 km², 708.498 ab. (stima 2006), 112 ab./km², capoluogo: Nitra. Confini: Trenčín (N), Banská Bystrica (E), Trnava (W); Ungheria (S).

Esteso lungo le propaggini dei Carpazi a N, il territorio si presenta invece pianeggiante nella sua parte meridionale. Attraversato dal Danubio (che ne costituisce il confine meridionale), con i suoi tributari Váh e Hron e dai fiumi Ipoly e Nitra. Oltre il 70% della superficie totale è utilizzato a scopo agricolo. Il clima, di tipo continentale, è relativamente mite. Attività economiche degli abitanti (in maggioranza slovacchi, ma è presente una consistente minoranza ungherese a S, intorno a Komárno) sono l'agricoltura (la regione è considerata il cuore agricolo del Paese), specializzata nella produzione di cereali e vite, e l'industria (chimica a Sala, navale a Komárno, della carta). In epoca comunista la regione era specializzata nell'industria chimica, entrata in una lunga fase di recessione dal 1989. La città di Komárno ha un porto fluviale sul Danubio. Il turismo si concentra prevalentemente nel capoluogo e nelle località termali. Centri importanti sono anche Topol'čany, Nové Zámky, Komárno e Levice. § Abitata nei secoli da Celti, Quadi e Slavi, con la nascita del Principato di Nitra (sec. VIII ) la regione divenne il primo stato indipendente slovacco. Nel sec. IX il Principato fu annesso alla Grande Moravia, mantenendo però un elevato grado di autonomia. Nel X secolo la regione passò sotto il dominio dell'Ungheria, che ne mantenne il controllo fino al crollo dell'Impero asburgico nel 1918. Per un breve periodo (1663-1685) il territorio fu anche occupato dall'impero Ottomano.

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