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Njoya

re del Bamùn (Camerun) dal 1895 al 1923. In superficiali conversioni all'islamismo e al cristianesimo, assorbì elementi dal Corano e dalla Bibbia e ne fece un amalgama sincretistico personale. Più interessante la sua attività culturale: elaborò un interessante sistema di scrittura (510 caratteri), tra la fonetica e l'ideografia sillabica, ancora oggi noto come “alfabeto pittografico”; costruì e ordinò un museo dell'arte statuaria bamùn e il primo museo etnografico africano.

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