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Nocèra Superióre

comune in provincia di Salerno (12 km), 70 m s.m., 14,71 km², 23.837 ab. (nocerini), patrono: san Ciro (31 gennaio).

Cittadina della valle del fiume Sarno, posta ai piedi del versante settentrionale dei monti Lattari. Probabilmente l'antica città osco-etrusca, poi romana, Nuceria Alfaterna, sorgeva sul luogo dell'attuale abitato, che seguì le vicende storiche di Nocera Inferiore fino al 1850, quando se ne distaccò. Fu danneggiata dal terremoto del 1980.Nell'abitato, di impronta moderna, si riconosce l'antico anfiteatro, databile agli inizi del sec. I. § La chiesa di Santa Maria Maggiore (o della Rotonda), eretta come battistero nel sec. VI, è a pianta circolare, con un alto vano centrale coperto da cupola e un deambulatorio voltato a botte separati da un doppio giro di trenta colonne monolitiche. Al centro si trova la grande vasca battesimale a immersione cinta da un'iconostasi a colonne poggianti su un muretto adorno di lastre di marmo.§ L'economia comprende un fiorente settore agricolo (pomodori San Marzano DOP, cavolfiori, frutta, legumi, patate, cereali) e agro-alimentare (conservifici, pastifici, salumifici). Altre attività industriali sono nei settori chimico, dell'automazione, della ceramica, dell'arredamento, della lavorazione dei metalli.§ A NE dell'abitato si trova il santuario di Santa Maria Materdomini (1168-72), trasformato in commenda nel 1446. Nel 1771-96 la chiesa fu rifatta da Nicola Schioppa e ancora restaurata dopo i danni subiti nel corso della seconda guerra mondiale.

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