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Nocèra Umbra

comune in provincia di Perugia (59 km), 520 m s.m., 157,19 km², 5896 ab. (nocerini), patrono: san Rinaldo (9 febbraio).

Centro dell'alta valle del fiume Topino. Antichissimo insediamento umbro, grazie alla sua posizione sulla via Flaminia ebbe notevole sviluppo in epoca romana. Devastato dalle invasioni barbariche, fu incluso nel Ducato di Spoleto nel sec.VI e successivamente eretto in contea. Distrutto durante le lotte tra guelfi e ghibellini, fu poi sottoposto alla Chiesa che lo rinforzò con mura. Fu dato in vicariato ai Trinci di Foligno che lo tennero fino al 1439, quando tornò definitivamente alla Santa Sede.§ Benché più volte danneggiata dai terremoti (l'ultimo molto grave del 1997), la cittadina conserva ancora il suo antico aspetto medievale. Oltre al duomo, romanico ma più volte rimaneggiato, sono da notare la chiesa trecentesca di San Francesco, che ospita la pinacoteca, e alcuni edifici del sec. XIII. Nella vicina località “il Portone” sono stati rinvenuti fibule, fermagli, collane e armi, provenienti da una necropolilongobarda dei sec. VI-VII.§ Rinomata stazione di villeggiatura, è nota per le sue acque termali e curative, famose fin dal Cinquecento, e per l'attività industriale basata sul loro imbottigliamento. Rilevanti la coltivazione della vite e l'allevamento.

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