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Novèllo

comune in provincia di Cuneo (48 km), 471 m s.m., 11,57 km², 931 ab. (novellesi), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro delle Langheoccidentali, situato su un colle alla destra del fiume Tanaro. Compreso nel comitato di Alba, sotto i signori di Monforte, dai quali discesero i signori di Novello, nel sec. XIII fu smembrato tra Alba, il Monferrato e Saluzzo. In seguito la parte del Monferrato passò ad Alba (1233) e il resto rimase ai marchesi di Saluzzo fino al sec. XVI, quando fu data ai Del Carretto. Nel 1659 fu annesso ai domini spagnoli e nel 1726 a quelli sabaudi.§ Il castello è stato ricostruito nel sec. XIX sulle rovine di quello medievale dei Del Carretto. Al sec. XVIII appartiene la parrocchiale di San Michele Arcangelo, edificata da F. Gallo, con facciata a due ordini in cotto e cupola ottagonale; l'affianca una torre campanaria medievale. Interessanti sono gli affreschi quattrocenteschi della cappella di San Rocco.§ L'economia si basa prevalentemente sulla coltivazione di viti (barbera e nebbiolo), cereali, alberi da frutto e foraggi. Praticato è l'allevamento. Il comparto manifatturiero opera nei settori alimentare, dell'abbigliamento e dei serramenti. Notevoli risorse provengono dal turismo estivo, richiamato dalle bellezze naturali del territorio.

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