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Novènta Padovana

comune in provincia di Padova (6 km), 13 m s.m., 7,17 km², 8083 ab. (noventani), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro posto tra il canale Piovego e il fiume Brenta. Nel sec. X ne furono investiti i vescovi di Padova. È citato in alcuni documenti della fine del sec. XI per il suo porto, sviluppatosi notevolmente dopo l'apertura del canale Piovego, che collegò Padova con il Brenta (1209).§ Località di villeggiatura delle nobili famiglie padovane conserva molte ville signorili. Al Cinquecento risale la villa Cappello, con un bel parco. Secentesche sono le ville Grimani, ora Valmarana, e Giustinian, entrambe affrescate da Angelo Urbani (sec. XVIII). Villa Giovannelli (ora villaggio Sant'Antonio), edificata nella seconda metà del sec. XVII, è preceduta da un ampio scalone del Massari, ornato di statue di Tarsia, Gai e Groppelli. Al Settecento risalgono le ville Manzoni, Todeschini e Saccomani. La parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo è un rifacimento del sec. XVIII. § Particolarmente sviluppata è l'industria calzaturiera, affiancata dai settori alimentare, metalmeccanico, dell'abbigliamento, della lavorazione del legno e del mobile.L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta e foraggi.

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