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Novaziano

(latino Novatiānus). Prete romano, antipapa (sec. III). Convertitosi tardi al cristianesimo, divenne eminente fra il clero romano (di cui si fa portavoce in due sue lettere indirizzate a San Cipriano) e guida del partito rigorista, che sosteneva non doversi accogliere in seno alla Chiesa quei cristiani che di fronte alle torture avevano rinnegato la loro fede (lapsi), in opposizione all'atteggiamento conciliante di papa Cornelio. Antipapa dal 251 al 258 ca., sostenitore dell'antica concezione di una Chiesa composta solo da eletti (Chiesa dei Santi), fu scomunicato da Cornelio, dando luogo a uno scisma che presto s'estese anche all'Oriente, dove durò fino al sec. VI. Opere: De Trinitate, De cibis judaicis, De spectaculis, De bono pudicitiae.

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