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Novecènto (letteratura)

rivista letteraria, fondata a Roma nel 1926 da M. Bontempelli e C. Malaparte. Uscita dapprima in lingua francese, fu poi stampata in due versioni, italiana e francese, e infine solo in lingua italiana. Cessò le pubblicazioni nel 1929. Programma della rivista fu l'ambizione di sprovincializzare la cultura italiana, aprendola all'influsso delle avanguardie letterarie europee. A tale europeismo intellettuale reagì C. Malaparte, che nel 1927 uscì dalla rivista per entrare nelle file di Strapaese. Merito di Novecento fu quello di aver combattuto l'inerzia della cultura ufficiale, smussandone l'ostilità verso l'arte contemporanea, e di avere raccolto sotto la sua sigla alcune delle personalità più significative della cultura italiana (C. Alvaro, E. Cecchi, A. Moravia, C. Carrà, O. Rosai, ecc.) ed europea (R. Gómez de la Serna, I. Erenburg,J. Joyce, V. Woolf,A. Malraux, P. Picasso).

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