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Nuòva Scòzia

provincia (55.490 km²; 886.000 ab.; capoluogo Halifax) del Canada sud-orientale, formata dalla penisola omonima, dall'istmo di Chignecto, che la collega al continente, e dall'isola del Capo Bretone. Confina con la provincia del Nuovo Brunswick ed è bagnata dal golfo del San Lorenzo a N, dallo stretto di Caboto a NE, dall'Oceano Atlantico a E e a S e dalla baia di Fundy a NW. Il territorio, lievemente ondulato, con rilievi collinari di natura morenica, è caratterizzato da numerosi bacini lacustri, testimoni dell'intensa azione dei ghiacciai neozoici. Principali risorse economiche sono l'allevamento (bovini, ovini, volatili), la pesca, lo sfruttamento forestale, e quello del sottosuolo (carbone); scarsa importanza ha l'agricoltura (cereali, patate, ortaggi, frutta), ostacolata dal clima. Le industrie, attive nei settori siderurgico, meccanico, chimico, petrolchimico, alimentare, del legno e della carta, sono ubicate nel capoluogo e nelle città di Dartmouth, Sydney, Glace Bay, Truro e New Glasgow. In inglese, Nova Scotia.

Storia

Le coste della Nuova Scozia furono esplorate nel 1497 da Giovanni Caboto per conto del re d'Inghilterra e in seguito dai francesi de Monts e Champlain, che tentarono di fondarvi una colonia. Contesa tra Francia e Gran Bretagna, fu definitivamente assegnata a quest'ultima dal Trattato di Utrecht (1713). Nel 1747 gli Inglesi fondarono la capitale Halifax, che in breve poté diventare un'importante base per la flotta britannica del Nordatlantico. Rimasta fedele alla Gran Bretagna durante la guerra di indipendenza americana, fu meta di una forte e serrata immigrazione lealista tanto che tra il 1830 e il 1840 vi si sviluppò un vigoroso movimento, guidato da J. Howe, per l'acquisto dell'autogoverno. Divenne provincia del Dominion del Canada nel 1867.