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Nummulìtidi

sm. pl. [da nummulite]. Famiglia (Nummulitidae) di Foraminiferi di grande importanza stratigrafica nel primo periodo del Cenozoico. I primi Nummulìtidi fanno la loro comparsa nel tardo Cretaceo e assumono un grande sviluppo nel Cenozoico inferiore (Paleogene o Nummulitico). I Nummulìtidi, le cui dimensioni variano da pochi mm a 7-8 cm, sono macroforaminiferi a simmetria bilaterale e hanno un guscio composto da una muraglia esterna di due strati calcarei che si avvolge a spirale attorno a un asse aumentando progressivamente di dimensioni. All'interno il guscio è suddiviso in numerose camere formate da ritmiche inflessioni dello strato inferiore della muraglia, comunicanti fra loro tramite una piccola apertura. Erano organismi bentonici e vivevano fra i 50 e i 150 m di profondità su fondi marini calcarei o sabbiosi. I generi appartenenti alla famiglia Nummulìtide sono tre; il più importante è Nummulites, la cui distribuzione va dal Paleocene superiore all'Oligocene. Gli altri due generi sono Assilina (con diffusione dall'Eocene inferiore al medio) e Operculina, che si sviluppa dal Paleocene all'Olocene. In Italia si rinvengono nelle Prealpi fra Verona e Vicenza, nel Gran Sasso, nella Maiella e nel Gargano.

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