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O'Connor, Joseph

scrittore irlandese (Dublino 1963). Fratello della cantante rock Sinéad, influenzato da narratori americani come Updike, Carver e Salinger, ha rappresentato nei suoi romanzi una generazione di irlandesi legati alle radici, ma spesso incapaci di realizzare le proprie aspirazioni in patria. In Cowboys and Indians (1991; Cowboys & indians) ha narrato la vicenda di un ventenne punk di Dublino deciso a sfondare nella musica che cerca fortuna in una Londra lugubre e inospitale. Anche nella raccolta di racconti True Believers (1991; I veri credenti) ha descritto le avventure di un gruppo di giovani irlandesi che sfogano la loro ribellione tra Dublino e Londra. Dopo l'umoristico The Irish Male at Home and Abroad (1996; Il maschio irlandese in patria e all'estero), ha pubblicato The Salesman (1998; Il rappresentante), storia straziante di un ex-alcolizzato che, a caccia del violentatore della propria figlia, pianifica una vendetta atroce, un delitto perfetto. Nel suggestivo Inishowen (2000; La fine della strada) un uomo e una donna in crisi si incontrano a Dublino e cercano, attraverso un viaggio verso l'estremo Nord dell'Irlanda, di restituire un senso alla propria esistenza. Nel 2002 O'Connor ha curato la pubblicazione di Yeats is Dead (Yeats è morto), giallo scritto insieme ad altri quattordici autori irlandesi. Nel 2003 ha pubblicato Star of the Sea (Stella del mare. Addio alla vecchia Irlanda), romanzo che narra di un viaggio per mare dall'Irlanda a New York, sullo sfondo della drammatica carestia irlandese degli anni Quaranta dell'Ottocento. In Redemption Falls (2007; La moglie del generale), lo scrittore racconta una coinvolgente storia ambientata negli Stati Uniti d'America del diciannovesimo secolo.

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