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O'Higgins, Bernardo

uomo politico cileno (Chillán 1776-Lima 1842). È considerato l'artefice dell'indipendenza del Cile e la sua vicenda ricalca in gran parte quella della liberazione e dei primi anni di indipendenza della Repubblica sudamericana. O'Higgins era figlio illegittimo di una creola e di un nobile irlandese, Ambrosio O'Higgins, che era stato governatore del Cile e poi viceré del Perú. Educato in Inghilterra, dove conobbe il patriota Francisco de Miranda, Bernardo divenne un accanito sostenitore dell'indipendenza dell'America spagnola. Dopo la morte del padre, nel 1801, ritornò in patria per prendere cura della proprietà ereditata e qui subì l'influenza del brillante Martínez de Rosas. O'Higgins era inferiore al padre nella pratica di governo, ma fu un uomo d'armi di grande coraggio, il che gli valse la perenne amicizia di José de San Martín. Nel febbraio del 1817, dopo un'incredibile marcia attraverso le Ande, San Martín e O'Higgins con 5000 uomini sconfissero l'esercito spagnolo a Chacabuco. Il 12 febbraio 1818 l'indipendenza del Cile venne formalmente dichiarata e due mesi dopo la decisiva vittoria a Maipú la confermò. L'assemblea popolare, il cabildo abierto, nominò O'Higgins dittatore supremo. Durante i suoi cinque anni di governo aiutò fedelmente San Martín nelle sue campagne in Perú, liberò il Cile dalle ultime resistenze spagnole e infine tentò di riformare la società in un senso più egualitario e liberale. Ciò gli valse l'inimicizia dell'aristocrazia creola e della Chiesa per cui fu deposto nel 1823.

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