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Obwalden

semicantone della Svizzera centrale, 491 km², 33.269 ab. (stima 2006), 68 ab./km², capitale: Sarnen. Confini: cantoni di Nidwalden (E), Uri (E), Berna (S) e Lucerna (W).

Si estende su un territorio montuoso limitato a NE dal dei Quattro Cantoni, attraversato dal fiume Sarner Aa e occupato parzialmente dai laghi di Sarnen, Lungern, Wichel, Tamen e Melch. La vetta più alta è il monte Titlis (3238 m). La popolazione, di lingua tedesca, è dedita alla selvicoltura, all'allevamento bovino (per la produzione casearia e di carni), allo sfruttamento del bosco, ma soprattutto al turismo, settore che occupa un quarto dei lavoratori. Le principali località di attrazione turistica, oltre ai monti Titlis e Pilatus (rinomate località sciistiche), sono Engelberg, Melchsee-Frutt, Lungern-Schönbüel , Mörlial e Langis. Nell'industria operano soprattutto piccole e medie imprese occupate nei settori della nanotecnologia, dei motori miniaturizzati, tessile e delle attrezzature mediche. Centri importanti, oltre alla capitale, sono Kerns e Sachseln § Tra i cantoni fondatori della Confederazione Elvetica, nel 1291 Obwalden si unì con Nidwalden, Uri, e Schwyz in un'alleanza. Nel sec. XIV nacquero le prime forme di governo, quali assemblee e corti. Nidwalden si unì a Obwalden nei sec. XIV e XV per discutere questioni importanti, ma i due semicantoni non si unirono mai a formare una sola entità ufficiale. Gli alleati confederati non accettarono mai questa divisione e in tutti gli atti federali figura un solo Cantone. Fino all'atto di mediazione (1803) che costituì il Paese in due semicantoni uguali, Obwalden ebbe sempre una prevalenza numerica sia nella composizione delle deputazioni alla Dieta come nell'attribuzione delle cariche nei contingenti militari e mercenari. Per la storia, vedi anche Unterwalden.

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