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Oligochèti

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Descrizione generale

sm. pl. [sec. XIX; da oligo-+cheta]. Sottoclasse (Oligochaeta) di Anellidi di dimensioni variabili fra meno di un millimetro e tre metri, quasi tutti liberi, acquatici e terrestri, a vita fossoria, caratterizzati da metameria ben sviluppata, omonoma, prostomio appuntito e setole poco numerose impiantate direttamente nella parete del corpo in posizione ventrale e ventrolaterale. Gli Oligocheti sono suddivisi in ordini e svariate famiglie, mentre non è più accettata la suddivisione in Microdrili e Megadrili, che comprendevano rispettivamente le forme acquatiche e terrestri. Un gruppo di segmenti della metà anteriore del corpo (da due ad alcune decine), a funzione ghiandolare, si mostrano ingrossati in periodo riproduttivo e costituiscono il clitello. Il celoma, ampio, settato e pieno di liquido, e i due strati muscolari della parete del corpo, longitudinale e circolare, che agiscono in antagonismo, costituiscono un sistema idraulico adattissimo allo scavo di substrati di media compattezza (vedi locomozione). Procedendo in una galleria sotterranea gli Oligocheti ingeriscono continuamente la terra scavata, dalla quale estraggono il detrito organico digeribile. La loro attività di scavo è in genere benefica per il terreno, che viene rimescolato e aerato. La bocca, priva di particolari armature, è seguita dalla faringe, assai muscolosa, alla quale segue un esofago a cui è associato un caratteristico sistema ghiandolare (ghiandole calcifere) capace di regolare il pH del sangue e di eliminare l'eccesso di anidride carbonica sotto forma di calcite, escreta nell'esofago. L'intestino, a funzione sia secretrice che assorbente, mostra, negli Oligocheti terrestri, una ripiegatura longitudinale che ne aumenta la superficie (tiflosole). La regione del tiflosole è spesso sede di un tessuto mesodermico particolare, detto cloragogeno, paragonabile al fegato dei Vertebrati, sede di importanti funzioni del metabolismo intermedio. La respirazione è compiuta attraverso il tegumento, che è mantenuto sempre umido e nelle specie più grandi è riccamente sanguificato. Le branchie sono rare anche nelle specie acquatiche. Il sistema circolatorio consta fondamentalmente di un vaso dorsale contrattile (cuore) e uno ventrale collegati da vasi segmentali; sono presenti cuori accessori e valvole che regolano la direzione della circolazione. L'escrezione ha luogo per mezzo di metanefridi (un paio per segmento) tipici, talvolta multipli o ramificati, che possono sboccare all'esterno o nell'intestino (enteronefridi) permettendo un ulteriore recupero di acqua alle specie terrestri. Il sistema nervoso consta di un cervello anteriore, di un anello periesofageo e di un cordone gangliare contenuto nello spessore della muscolatura della parete ventrale del corpo. Esiste anche un sistema nervoso viscerale ben sviluppato. Tranne che ocelli a coppa, gli Oligocheti non possiedono recettori visivi complessi, ma fotorecettori semplici sono sparsi su tutta l'epidermide. Recettori di senso chimico e tattile sono pure presenti.

La riproduzione

Alcuni Oligocheti sembra si riproducano solo asessualmente, per divisione del corpo in due metà e rigenerazione delle parti mancanti, altri alternano la riproduzione asessuata a quella sessuata; frequentemente le parti complementari si formano prima dell'effettiva divisione, dando luogo a catene temporanee di individui (zoidi). Gli Oligocheti sono tutti ermafroditi contemporanei a fecondazione incrociata (raramente autosufficienti), con segmenti maschili e femminili distinti. I sistemi riproduttori sono complicati dalla presenza di vescicole seminali e ovisacchi, in cui maturano i gameti, da ghiandole prostatiche, deferenti, ovidotti e, nelle femmine, da ricettacoli seminali (spermateche). Durante l'accoppiamento, due Oligocheti si uniscono ventralmente orientati in modo inverso, trattenuti da due manicotti mucosi secreti dai clitelli; dopo la copula, il clitello secerne intorno al verme un bozzolo chitinoso che contiene abbondante albumina. Il verme depone alcune uova nel bozzolo e ne scivola via, mentre le aperture del bozzolo si saldano; l'intera ovatura può comportare la formazione di numerosi bozzoli in successione. Lo sviluppo delle uova è diretto e avviene all'interno dei bozzoli.