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Orani

comune in provincia di Nuoro (24 km), 521 m s.m., 130,52 km², 3152 ab. (oranesi), patrono: sant’ Andrea (30 novembre).

Centro del Nuorese, situato nella media valle del fiume Tirso; è compreso nel Parco Geominerario della Sardegna. Di antiche origini, fu capoluogo nel Medioevo della curatoria di Dore, nell'ambito del Giudicato di Torres, e sede estiva del vescovo di Ottana fino alla soppressione della diocesi (1503). In epoca aragonese (sec. XV) accolse, secondo la tradizione, gli abitanti del distrutto centro romano di Oddine e fu concesso in feudo ai Carroz. Eretto nel 1617 in marchesato e infeudato a Caterina de Silva, passò poi ai Fadriguez Fernandez che lo tennero fino all'abolizione dei feudi (1839).§ Nell'abitato sorgono le chiese di Nostra Signora d'Itria e di San Giovanni Battista, entrambe del Seicento, i ruderi dell'antica parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo col campanile in stile gotico-aragonese, l'ex convento francescano ora sede del municipio e alcuni austeri palazzi di fine Settecento. Nella parrocchiale di Sant'Andrea (costruita su progetto di Giacomo Galfrè nel 1867-1930) è conservato un polittico cinquecentesco di scuola sarda.§ L'economia si basa sull'agricoltura, sull'allevamento di ovini e caprini, su aziende di estrazione e lavorazione del talco e del feldspato, delle pietre, sulla lavorazione dei metalli e su un importante artigianato del ferro battuto, del legno e dei costumi tradizionali; sono anche attive imprese nel campo dei servizi e delle attività commerciali.§ Nel vasto territorio vi sono resti dell'insediamento romano, chiese campestri risalenti al Medioevo, numerose sepolture nuragiche e prenuragiche, domus de janas e “tombe dei giganti”, rovine di nuraghi isolati e di villaggi nuragici.

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