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Orsini, Napoleóne

cardinale (Roma ca. 1263-Avignone 1342). Nipote di Niccolò III, nel 1288 fu creato cardinale diacono da Niccolò IV. Sino al papato di Bonifacio VIII fu, come il resto della famiglia, devoto al pontefice e alla Chiesa, ma quando si delineò il contrasto tra Bonifacio VIII e i Colonna, che erano sostenuti da Filippo il Bello, Orsini, scostandosi dall'atteggiamento tradizionale della famiglia, si trovò a capeggiare quel gruppo di cardinali contrari al dispotismo del pontefice. Nel Conclave di Perugia (1305) Orsini, contro il partito capeggiato dal cugino Matteo Rosso, fu a capo del partito francese e con l'inganno fece eleggere papa Clemente V, un fedele del re. Per quanto fedele al re di Francia, fu contrario all'esilio avignonese e si oppose nel 1316 all'elezione di Giovanni XXII. Molto discussa fu la sua legazione in Italia nel 1307 giacché venne in urto sia con Bologna sia con Firenze e finì col trovarsi nel 1308 alleato dei ghibellini e dei guelfi bianchi, il che gli procurò la revoca della legazione e il richiamo ad Avignone.

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