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Orzeszkowa, Eliza

scrittrice polacca (Miłkowszczyzna 1841-Grodno 1910). Dopo aver partecipato all'insurrezione del 1863, diresse a Vilna una casa editrice. Esordì con racconti e romanzi dagli intenti didascalici: Il diario di Wacława (1867) e Il signor Graba (1869). In seguito affrontò con maggior successo questioni sociali e politiche, analizzando le carenze dell'istruzione di una donna in Marta (1873) e la problematica di una comunità ebraica in un piccolo centro lituano in Meir Ezofowicz (1878). La vasta opera dell'Orzeszkowa comprende anche romanzi dedicati alle misere condizioni dei contadini belorussi, quali I bassifondi (1883) e Dziurdziowie (1885), mentre nel romanzo psicologico Il villano (1889), affronta il tema della contrapposizione della campagna alla città. Il suo capolavoro è Sul Niemen (1888), epico panorama di un'epoca in cui le forze democratiche si contrappongono ai ceti aristocratici, che vengono dall'autrice sottoposti ad aspre critiche. Nel suo ultimo periodo creativo, la Orzeszkowa ha rivolto la sua attenzione al problema nazionale, come nel volume di novelle Gloria victis (1910), apoteosi dell'insurrezione nazionale del 1863-64.

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