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Ottaviano (Napoli)

comune in provincia di Napoli (21 km), 220 m s.m., 19,8 km², 22.670 ab. (ottavianesi), patrono: san Michele (8 maggio).

Cittadina posta alle pendici orientali del Vesuvio, nel cui parco nazionale è compresa. Di origine romana (Octavianum), fu distrutta da un'eruzione nel sec. X. Nel Medioevo fu degli Orsini, poi della città di Nola. L'imperatore Carlo V la donò (1532) a Fabrizio Maramaldo, dal quale passò (1567) a un ramo dei Medici, che ne assunsero il titolo di principi dal 1806. § L'abitato fu danneggiato dalle eruzioni vesuviane e, inoltre, dal terremoto del 1980.Il borgo antico si sviluppa ai piedi del castello dei Medici (sec. XI), sorto invece nella parte alta dell'abitato, dove è anche la chiesa di San Michele (sec. XVI-XVII), che ingloba resti di un tempio pagano.§ L'agricoltura produce soprattutto uva (vini lacrima Christi e vesuvio DOC) e frutta. L'industria opera nei settori tessile, calzaturiero (all'interno del distretto industriale che fa capo a San Giuseppe Vesuviano), cartario e alimentare. È meta di turismo escursionistico e naturalistico.

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