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Ottobòni

famiglia veneta di origine dalmata, accolta tra la nobiltà veneziana nel 1646 con Marco, gran cancelliere della Repubblica. La famiglia, che nel sec. XV si era segnalata nelle guerre contro i Turchi con Antonio e Stefano, salì agli onori del soglio pontificio nel 1689 con Pietro, che fu papa Alessandro VIII. Tra gli altri suoi membri: Marco (Venezia 1656-Roma 1725), pronipote di Alessandro VIII, benché gobbo e zoppo venne da lui nominato generale delle galere e della marina pontificia, castellano di Castel Sant'Angelo e duca di Fiano (1690). Costruì a Roma il palazzo Ottoboni-Fiano. Dal matrimonio di sua figlia Maria Francesca con Gregorio Boncompagni sorse la famiglia Boncompagni-Ludovisi-Ottoboni. Pietro (Venezia 1667-Roma 1740), altro pronipote di Alessandro VIII, fu da questi creato cardinale nel 1689 e l'anno seguente governatore di Avignone. Letterato e musicista, scrisse alcuni melodrammi tra cui Satira (musicato da Scarlatti nel 1690). Munifico soccorritore dei poveri e dei pellegrini, collezionista di codici e medaglie, fondò la libreria Ottoboniana che alla sua morte confluì nella Biblioteca Vaticana.

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