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Ouaddaï

prefettura (76.240 km²; 543.900 ab. nel 1993; capoluogo Abéché) del Ciad, estesa nella sezione orientale del Paese, al confine col Sudan e la Repubblica Centrafricana, su un territorio semiarido attraversato da corsi d'acqua a regime stagionale. Agricoltura (cotone, arachidi) e allevamento del bestiame. § Fiorì in concomitanza di altri regni quali il Baghirmi, il Bornu e il Darfur di cui fu spesso tributario. Conquistato all'inizio del sec. XVI dai Tungiur, un secolo dopo cadde sotto il dominio del santone ʽAbd al-Karīm, che diede vita a una dinastia durata fino al 1911. Con il sultano Charout (1707-47) l'Ouaddaï riuscì a strappare al Bornu una parte del Kanem, mentre con Saboun (1805-15), il suo più glorioso sovrano, sottomise il Baghirmi e attivò traffici commerciali con le regioni mediterranee. Progredì anche con ʽAlī (1858-74), ma poi decadde. L'Ouaddaï tra il 1912 e il 1914 fu occupato dai Francesi.

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