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Ouagadougou

capoluogo della provincia di Kadiogo e capitale del Burkina Faso, 308 m s.m., 1.475.223 ab. (2006).

Situata nel cuore del Paese, all'incrocio di importanti vie di comunicazione, collegata per ferrovia ad Abidjan e per mezzo di strade con Lomé (Togo), Bamako (Mali), Niamey (Niger) e Accra (Ghana), presenta una struttura urbanistica moderna e ospita i centri direzionali a livello politico, amministrativo e commerciale del Paese. Centro focale di un'area che si estende al di là dei confini nazionali, Ouagadougou è un poliedrico nodo culturale che offre concerti, spettacoli teatrali e vivacità artistica. A 5 km a S è sorto inoltre il quartiere “Ouaga 2000”, creato nell'ambito di un progetto di pianificazione urbanistica e caratterizzato da abitazioni lussuose, strade ordinate e un imponente palazzo presidenziale, più vasto della Casa Bianca, che ne fanno un piccolo mondo a sé. Numerosi sono inoltre i parchi, alcuni dei quali molto estesi (tra cui il Parco urbano Brang-Weoogo, 263 ha ca.). La città ospita l'Università di Ouagadougou (1974, fu la prima scuola di insegnamento superiore del Paese) e altri istituti di formazione (il Politecnico di Bobo, l'Istituto di Scienze informatiche e gestionali di Ouagadougou e l'Università di Koudougou). Tra le istituzioni museali cittadine si segnala il Museo Nazionale della musica. § In origine la città si chiamava Kombemtinga, la “terra dei guerrieri”. Divenne la capitale dell'impero mossi nel 1441, ma solo nel 1681 prese il ruolo di residenza permanente degli imperatori (morho-naba). All'atto dell'indipendenza dalla Francia, nel 1960, Ouagadougou divenne la capitale della Repubblica dell'Alto Volta, ribattezzata con il nome attuale, Burkina Faso, nel 1984. § Importante mercato agricolo (cereali) e zootecnico, è sede di alcune industrie tessili, alimentari, meccaniche, calzaturiere, del legno e dei materiali edili. Servita da un aeroporto internazionale.

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