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Pàllare

comune in provincia di Savona (24 km), 404 m s.m., 21,30 km², 934 ab. (pallaresi), patrono: san Marco (25 aprile).

Centro dell'alta valle del fiume Bormida, presso la riva sinistra del ramo che dal comune prende il nome. Di antichissima origine, come dimostrano le incisioni rupestri reperite nel territorio (Bric Gazzaro), fu compreso nei domini dei marchesi Del Carretto, signori di Finale (1469); passò poi sotto la sovranità spagnola dalla seconda metà del sec. XVI fino al sec. XVIII, quando fu annesso alla Repubblica di Genova. § La parrocchiale di San Marco, di età medievale, fu ricostruita in stile tardobarocco nell'Ottocento, dopo i saccheggi e le devastazioni delle truppe napoleoniche. Nella frazione di Biestro sono la parrocchiale di Santa Margherita (1530), ampliata nel sec. XVIII, e la cappella cimiteriale della Santissima Annunziata (sec. XIV), che conserva un dipinto attribuito a Guido Reni. Una caratteristica di Pallare sono le meridiane, numerose e ben conservate, sulle facciate di molti edifici. § L'economia si basa sull'agricoltura (uva da vino, ortaggi, frutta, foraggi) e sulle attività silvo-pastorali. Una certa importanza ha il turismo.