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Pàolo Giùlio

(latino Iulíus Paulus). Giureconsulto romano (fine sec. II-III), allievo di Scevola e alto funzionario imperiale sotto i Severi; fu giurista d'ingegno e dottrina profondi e grande raccoglitore e compilatore della tradizione giuridica. Numerose le sue opere a commento dello ius civile, honorarium e monografie, nelle quali dimostra indipendenza di pensiero con una critica giusta e aspra sull'opera dei suoi predecessori e sugli stessi editti imperiali. Fu incluso fra i cinque giuristi cui (per la cosiddetta legge delle citazioni di Teodosio II e Valentiniano III) i giudici dovevano riferirsi nel decidere le controversie: gli altri erano Papiniano, Ulpiano, Gaio e Modestino.