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Pàsqua, ìsola di-

isola cilena (162,5 km²; 2770 ab. secondo una stima del 1992) dell'Oceano Pacifico sudorientale, aggregata alla regione di Valparaíso. Ha la forma di un triangolo sui cui vertici si elevano tre coni vulcanici (il più alto è il Cerro Terevaka, 600 m): battuta da venti impetuosi, con piogge abbondanti, ha clima fresco ed è priva di vegetazione d'alto fusto. Mancano anche i corsi d'acqua, ma i laghi che occupano i crateri vulcanici rappresentano considerevoli riserve idriche. Risorse economiche degli abitanti sono l'allevamento (ovini, caprini, equini), favorito dagli estesi pascoli, l'agricoltura (cereali, ortaggi, frutta), la pesca e il turismo. Centro principale è Hanga-Roa. Aeroporto. In spagnolo, Isla de Pascua; in inglese, Easter Island. § Chiamata dagli indigeni Rapa Nui, l'isola, scoperta dall'olandese Roggeween nel giorno di Pasqua del 1722, fu annessa nel 1888 al Cile. Sull'origine dei suoi abitanti l'ipotesi che raccoglie più consensi è quella secondo cui essi provengano dalla Melanesia. L'isola è famosa per le grandi statue in pietra a forma di figura o di testa umana, erette su piattaforme (ahu) in prossimità del mare ; queste sculture, delle quali è problematico stabilire l'antichità, rappresentano eroi o antenati illustri, e raggiungono i 9 m di altezza. Nel poco legno portato dal mare si scolpiscono figurette di forma adattata a quella, spesso contorta, del materiale. Le figure maschili rappresentano l'antenato nella sua condizione di trapassato e quindi con caratteristiche scheletriformi; quelle femminili, rese meno drammaticamente, hanno superfici più tondeggianti. Nella ornamentazione dei bastoni di comando, ai motivi umani si unisce quello antropo-avimorfo del manaia. Nell'isola sono state rinvenute 24 tavolette a iscrizioni bustrofediche, che non sono state ancora decifrate.

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Isola di PasquaIsola di Pasqua