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Pèio

comune in provincia di Trento (83 km), 1173 m s.m., 162,52 km², 1843 ab. (pegaesi), patrono: santi Filippo e Giacomo (11 maggio).

Centro esteso nella valle omonima, percorsa dal torrente Noce, compreso nel Parco Nazionale dello Stelvio; sede comunale è Cogolo. È l'antica Pellium, che fece parte dell'Anaunia e appartenne ai principi-vescovi di Trento. § A Peio Paese si può ammirare la chiesetta di San Giorgio con affreschi e cori lignei (sec. XV-XVII). In località Cogolo sorge la chiesa dei Santi Filippo e Giacomo (sec. XIV), con pareti affrescate internamente ed esternamente e una tela secentesca di Martino Teofilo Polacco. Una funivia collega Cogolo alla frazione di Peio Terme, le cui acque erano già conosciute nel sec. XVII. § È prestigiosa e conosciuta località di villeggiatura estiva e invernale, e un'importante stazione termale; le sue acque ferruginoso-carboniche (o antica fonte) e bicarbonato-solfato-oligominerali (o fonte alpina), sostengono anche aziende di imbottigliamento. L'industria è presente inoltre con aziende edili, dell'abbigliamento e del legno (imballaggi). Nel comprensorio sono in funzione due centrali idroelettriche. Praticato l'allevamento bovino e caprino. Turismo escursionistico verso il gruppo Ortles-Cevedale.