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Pèsche

comune in provincia di Isernia (5 km), 732 m s.m., 12,65 km², 1312 ab. (pescolani), patrono: san Michele Arcangelo (29 settembre).

Centro abbarbicato sul pendio del monte San Bernardo, nell'alto bacino del fiume Trigno. Di origine medievale, appartenne prima all'abbazia di Montecassino e poi alla città di Isernia. Devastato dal terremoto del 1456, passò dal sec. XVI sotto diverse signorie, tra cui i Pisanelli e i Ceva Grimaldi.§ Il borgo medievale, caratterizzato da case in pietra calcarea addossate e da vicoli, è dominato dai resti del castello e delle mura. La parrocchiale di San Michele Arcangelo (sec. XVI, ampliata nel sec. XVIII) custodisce un altaremaggiore di pregevole fattura.§ L'agricoltura produce cereali, uva (pentro di Isernia DOC) e foraggi; si pratica l'allevamento bovino e suino. Sono attive imprese nei settori alimentare, ottico, dell'abbigliamento e degli imballaggi. In sviluppo il turismo escursionistico, attratto dal patrimonio naturalistico.§ Nel 1982 è stata istituita la Riserva Naturale Orientata, una zona protetta che si estende per 552 ettari. L'area, che rappresenta un anello di collegamento tra le regioni bioclimatiche mediterranea e temperata, è percorsa da sentieri attrezzati ed è visitabile previa richiesta alle autorità forestali.

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