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Péladan, Joseph, detto Joséphin

scrittore francese (Lione 1859-Neuilly-sur-Seine 1918). Curioso rappresentante della corrente mistico-spiritualista della fine del sec. XIX, attinse ai misteri della magia orientale i fondamenti della sua ingenua filosofia e al wagnerismo i canoni di un'estetica raffinata. Restauratore, insieme con Stanislas de Guaita, dell'ordine cabalistico della Rosa Croce, scrisse: Comment on devient mage (1891; Come si diventa mago), un vasto ciclo narrativo chiamato “etopea”, La décadence latine (1881-1907; La decadenza latina), in cui decadenza è sinonimo di materialismo e di società industriale; drammi quali L'Oedipe et le Sphinx (1903; Edipo e la Sfinge), Sémiramis (1904; Semiramide) e saggi critici come La dernière leçon de Léonard de Vinci (1904; L'ultima lezione di Leonardo da Vinci) e De Parsifal à Don Quichotte (1906; Da Parsifal a Don Chisciotte).