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Pésce, Gaetano

architetto e designer italiano (La Spezia, 1939). Noto per le sue posizioni antirazionaliste, nel 1959 è a Padova fra i protagonisti dell'arte programmata, partecipando al “Gruppo N”. Nel 1964 si laurea in architettura a Venezia e nello stesso anno espone a Helsinki le sue ricerche matematico-figurative. Nel 1965 presenta in Finlandia il suo Manifesto per una architettura elastica. Presente alla mostra “Italy: The New Domestic Landscape” al Museum of Modern Art di New York (1972), raggiunge notorietà con alcuni progetti per l'industria del mobile e per la partecipazione a concorsi internazionali di architettura, tra cui quelli per la biblioteca Pahlavi a Teheran (1978), le Halles di Parigi (1979), il Lingotto di Torino (1983), la Torre pluralista di San Paolo (1989-91). Inoltre, sempre in campo architettonico, ha elaborato diversi progetti sperimentali, quali l'Organic Building di Ōsaka (1993) e la ristrutturazione dell'agenzia pubblicitaria Chiat Day di New York (1994). Dal 1980 vive a New York.

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