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Pólla

comune in provincia di Salerno (79 km), 468 m s.m., 47,12 km², 5347 ab. (pollesi), patrono: san Nicola di Bari (6dicembre).

Centro del Vallo di Diano, compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Nei pressi è la grotta di Polla, la cui esplorazione ha portato al rinvenimento di importante materiale dell'Età del Bronzo. Il borgo sorse in età romana; in età medievale ebbe diversi feudatari finché nel sec. XIX pervenne ai Capece. Subì gravi danni nel terremoto del 1857 e in quello del 1980.§ Dell'età romana sussistono, ai margini dell'abitato, un cippo con un'iscrizione relativa alla via Popilia (sec. II a.C ) e il rudere di un mausoleo cilindrico; resti di un ponte romano sono sul fiume Tanagro. Nella parte alta del borgo sorge la chiesa di Sant'Antonio da Padova, dei sec. XVI-XVII, preceduta da un portico a tre arcate con un portale del 1541; l'interno è a una navata completamente rivestita da pitture cinque-secentesche.§ L'economia è fondamentalmente agricola (olive, frumento, uva da vino e frutta); non mancano tuttavia piccole attività industriali e artigianali nei settori alimentare, tessile e dei materiali da costruzione.

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