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Póppi

comune in provincia di Arezzo (38 km), 437 m s.m., 97,03 km², 5873 ab. (poppesi), patrono: san Torello (terza domenica dopo Pasqua).

Centro del Casentino, situato su un'altura dominante la riva destra dell'Arno; è compreso nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna. Nel sec. XII fu feudo dei conti Guidi che lo fortificarono. Passò a Firenze dopo la battaglia di Anghiari (1440), quando le truppe fiorentine sconfissero l'esercito del duca di Milano, alleato di Francesco Guidi. §L'abitato è dominato dall'imponente Palazzo Pretorio, già castello dei conti Guidi, rifatto nel tardo Duecento e oggi sede della ricca Biblioteca Comunale. Lungo la via principale, fiancheggiata da portici, si trova la chiesa di San Fedele (fine sec. XII), decorata all'interno da pregevoli opere d'arte (Madonna del sec. XII attribuita al Maestro della Maddalena, dipinti del Poppi e del Passignano, sec. XVI-XVII). A breve distanza dal paese sorge la chiesa di Certomondo, eretta nel 1262 dai conti Guidi a ricordo della vittoria ghibellina di Montaperti. § Il comune è al centro di una zona fittamente coltivata a cereali, vite, olivo. Si pratica l'allevamento ovino e suino e importante è l'attività turistica. L'artigianato è attivo nella tradizionale fabbricazione di canne per organo, nella lavorazione del ferro battuto e del legno e nell'arte del ricamo. L'industria è sviluppata nei settori alimentare, del legno, tessile e della carta.§ Vi nacquero lo scultore Mino da Fiesole (1429-1484) e il pittore Francesco Morandini detto il Poppi (1544-1597). Leonardo Pieraccioni vi girò alcune scene del film Il ciclone (1996). Il comune è compreso nel parco letterario dedicato a Dante Alighieri. Poco distante da Poppi è la piana di Campaldino, luogo della storica battaglia tra guelfi e ghibellini (1289). A Camaldoli sorge il celebre eremo, fondato da san Romualdo nei primi decenni del sec. XI.