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P2

sigla per R. (Rispettabile) Loggia “Propaganda n. 2”. Centro di potere occulto costituitosi durante gli anni Settanta del sec. XX all'interno della Comunione Massonica Italiana in violazione degli stessi statuti massonici e scavalcando i legittimi organi direttivi del Grande Oriente d'Italia. La prima R. Loggia “Propaganda n. 2” venne fondata a Roma nel 1877 allo scopo di permettere a quei massoni che erano impossibilitati a frequentare assiduamente le logge regolari di partecipare ai periodici lavori rituali in una Loggia speciale. Sciolta durante il fascismo come tutta la Massoneria, la Loggia P2 attraversò un lungo periodo di riorganizzazione, venendo ricostituita durante la Gran Maestranza di G. Gamberini (1961-70). Le prime irregolarità della P2 sopravvennero nel 1970, quando il Gran Maestro Lino Salvini affidò a Licio Gelli l'incarico, non previsto dalla costituzione massonica, di effettuare il proselitismo e gestire la Loggia al di fuori di ogni controllo. La P2 si è così trasformata in un gruppo illegale pseudo-massonico ed è stata posta sotto accusa a causa di spregiudicate (o addirittura criminose) operazioni di potere. Coinvolta in colossali scandali politico-finanziari la P2 nel 1974, per intervento del Grande Oriente d'Italia, veniva sciolta e, successivamente, Licio Gelli veniva espulso dalla stessa comunione massonica dopo un processo di duplice grado (1981). Nello stesso anno il Parlamento italiano istituiva un'apposita commissione d'inchiesta che, dopo anni di lavoro e non poche difficoltà, chiudeva i suoi lavori con un'aperta condanna degli affiliati e dell'operato della P2. Al termine di un'inchiesta durata 10 anni (1991) la magistratura rinviava a giudizio L. Gelli e altri 12 membri dell'associazione segreta con l'accusa di cospirazione contro lo Stato. L'esito del processo di primo grado (1994) si rivelava positivo per Gelli che, seppur condannato per alcuni reati, veniva assolto dall'accusa di cospirazione politica.