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Paderewski, Ignacy

pianista e compositore polacco (Kuryłówka 1860-New York 1941). Studiò in patria e a Berlino e si perfezionò a Vienna con Leszetycki. Nel 1887 intraprese una carriera concertistica tra le più acclamate, rivelandosi come uno dei migliori interpreti dei classici; impareggiabile parve il suo Chopin. Compose un'opera (Manru, 1901), musica sinfonica e una ricca serie di lavori pianistici di derivazione chopiniana. Delle opere del grande connazionale curò un'edizione critica. Nel 1913 si stabilì negli Stati Uniti, dove ebbe modo, fino al 1918, di operare attivamente per la causa della Polonia. A guerra finita rientrò in patria, dove, in un momento di acuta tensione interna tra l'“uomo forte” Piłsudski (compromesso con gli Imperi Centrali) e il Comitato Nazionale (appoggiato dall'Intesa), Paderewski, uomo al di sopra delle parti, fu acclamato primo ministro e ministro degli Esteri (gennaio 1918). In quanto tale rappresentò la Repubblica Polacca alla Società delle Nazioni. Deluso dalla vita politica, nel 1921 l'abbandonò e l'anno dopo tornò all'attività concertistica.