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Paik, Nam June

artista coreano (Seoul 1932-Miami 2006), militante del gruppo “Fluxus”. Dopo aver studiato storia della musica a Tōkyō, nel 1956 prese la residenza in Germania e nel 1957 si iscrisse al conservatorio a Friburgo, in Svizzera. Negli anni Sessanta è stato animatore instancabile degli happenings di “Fluxus”. Nel 1963, Paik presentò la sua prima opera di videoart (13 distorted TV set) passando alla storia come il pioniere della “TV astratta”. Paik concepì il mezzo televisivo non più al servizio della riproduzione meccanica del reale, ma della sua manipolazione e della sua negazione. Paik si cimentò da allora, a volte insieme alla violoncellista C. Moormann, in videosculture, videoenvironnements, videoambienti, videoinstallazioni, videoperfomances, videoregistrazioni ecc. (TV-Eye Glasses, 1971; TV-Bed, 1972; TV-Clock, 1976; Video-Fish, 1979; TV-Egg, 1982; Chicken-Box e Chicken-Farm, 1986). Tra i suoi lavori più monumentali ricordiamo il Triumphal Arc Double Face (Beaubourg, Parigi, 1986), Tadaikson (Seoul, 1988), Robespierre (Parigi, 1989). Paik ha presentato le sue opere in importanti mostre personali, da La fée electronique (Parigi, 1989) a Nam June Paik (Roma, 1992), e in significative rassegne internazionali.

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