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Palèrmo (provincia)

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provincia della Sicilia, 4992 km², 1.243.385 ab. (stima 2007), 248 ab./km², capoluogo: Palermo. Comuni: 82. Sigla: PA.

Generalità

È la più vasta e la più popolosa tra le province della regione. Si affaccia a N sul mar Tirreno con una costa lunga, articolata nei golfi di Castellammare, di Carini, di Palermo e di Termini Imerese, ed è delimitata dalle province di Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Enna e Messina. Appartiene al territorio provinciale l'isola vulcanica di Ustica. Singolare è la presenza nella provincia, in particolare nel comune di Piana degli Albanesi, di una nutrita colonia albanese, che conserva antichi usi e costumi, la lingua d'origine e, nelle cerimonie religiose, il rito greco-ortodosso.

Territorio

Il territorio, prevalentemente montuoso, è interessato a E, oltre la valle del fiume Torto, dai rilievi delle Madonie, che raggiungono la loro massima elevazione a 1979 m con il pizzo Carbonara. A W si sviluppa una successione alquanto disordinata di rilievi montuosi, formati da lunghi contrafforti incisi da brevi e profondi solchi vallivi. Le pianure sono quasi sempre ampliamenti della stretta cimosa costiera; le più estese sono la Conca d'Oro, nell'immediato retroterra del capoluogo, e le piane di Partinico e di Termini Imerese. I fiumi principali sono il Pollina, il Fiume Grande (o Imera Settentrionale), il Torto, il San Leonardo e l'Eleutero, tutti tributari del mar Tirreno; hanno regime torrentizio, con piene invernali e prolungate magre estive, e possono essere scarsamente utilizzati per l'irrigazione. È importante, invece, la circolazione delle acque sotterranee, che sono estratte mediante numerosi pozzi e sfruttate, quindi, per irrigare vasti e fertili comprensori. Oltre al rischio sismico, di media entità rispetto ad altre zone dell'isola, e al dissesto idrogeologico, che riguarda alcuni corsi d'acqua, le principali problematiche ambientali sono rappresentate da un elevato tasso di inquinamento, soprattutto nell'area metropolitana del capoluogo, che determina lungo la costa la presenza di vari tratti non balneabili, e dall'espansione edilizia selvaggia, che riguarda principalmente la zona della Conca d'Oro, con conseguente riduzione del suolo agricolo. Appartengono al territorio provinciale il Parco Regionale delle Madonie, numerose riserve naturali e le riserve marine Isola di Ustica e Capo Gallo-Isola delle Femmine, caratterizzate da un habitat intatto, ricco di flora e fauna protette. Il clima è tipicamente mediterraneo, ma con sensibili variazioni tra le fasce costiere, che godono di estati calde e asciutte, ma ventilate e mitigate dalla brezza marina, e di inverni assai miti e moderatamente piovosi, e le aree montuose dell'interno, che hanno inverni più freddi e piovosi, ed estati fresche; le precipitazioni non sono copiose e si limitano perlopiù ai mesi invernali, influenzando il regime dei corsi d'acqua. La consistenza demografica provinciale tende costantemente ad aumentare, nonostante continui ad avere ancora un certo peso l'emigrazione, fenomeno che nell'ultimo decennio del Novecento si è molto attenuato ma non spento. È poi da segnalare l'immigrazione sempre più massiccia di cittadini algerini e tunisini, che trovano impiego nel settore agricolo o in quello della pesca, con lavori perlopiù stagionali. Proseguono anche gli spostamenti tradizionali dall'interno alla costa e alle aree pianeggianti e più fertili, dove sorgono i centri maggiori e più industrializzati. La rete urbana, fortemente monocentrica, si basa sul capoluogo con la sua area metropolitana, dove risiede circa la metà dell'intera popolazione provinciale; altri centri di un certo rilievo sono Bagheria, Monreale, Partinico, Termini Imerese, Carini, Misilmeri. Dal punto di vista viario la provincia è la meglio collegata della regione, grazie alla A20 Messina-Palermo, che in località Buonfornello si unisce alla A19 Catania-Palermo, alla A29 Palermo-Mazara del Vallo, con la diramazione Trapani-Birgi, e alla linea ferroviaria, che corre a fianco delle tre autostrade. La SS 186 mette in comunicazione il capoluogo con Partinico, mentre la SS 121, poi SS 189, giunge fino ad Agrigento. Palermo è inoltre collegata a Roma, Milano e al Nordest da treni a lunga percorrenza. L'aeroporto principale è quello di Palermo-Punta Raisi, che, assieme a quello di Catania-Fontanarossa, concentra parte del traffico aereo isolano con voli nazionali e internazionali. Il porto di Palermo è il maggiore nella provincia per il movimento passeggeri ed è uno fra i primi della Sicilia, con collegamenti diretti a Ustica, isole Eolie, Cagliari, Napoli, Genova e Livorno.

Economia

L'agricoltura, nonostante la grave crisi in cui versa il settore per un complesso di fattori di carattere ambientale, climatico e storico, costituisce ancora una delle componenti fondamentali della struttura economica provinciale. I principali prodotti, che si ottengono però dalle aree più fertili e irrigate, sono gli agrumi (soprattutto nella Conca d'Oro), l'uva da vino, gli ortaggi, la frutta e le olive; altrove è diffusa la cerealicoltura estensiva. Cospicue fonti di reddito sono pure la pesca e l'allevamento di ovini, caprini e bovini, con una discreta produzione lattiero-casearia. L'industria, concentrata soprattutto nell'area del capoluogo, ma anche a Bagheria e a Termini Imerese, dove un ruolo molto importante ha svolto fino alla fine del sec. XX il locale stabilimento FIAT, opera principalmente nei settori meccanico, chimico, alimentare, dell'abbigliamento, dei materiali da costruzione e della lavorazione del legno e delle materie plastiche, nei quali sono attive aziende perlopiù di piccole e medie dimensioni, con qualche eccezione significativa a Termini Imerese. Il capoluogo, città terziaria per eccellenza, è il principale polo amministrativo, commerciale (grazie al traffico del suo porto, uno dei maggiori del Mediterraneo), culturale (con la sua università e con varie istituzioni) e di servizi avanzati non solo della provincia, ma dell'intera sezione occidentale dell'isola, fungendo da centro coordinatore dell'attività politica regionale. Completano il quadro economico del Palermitano il turismo d'arte (che ha in Palermo e in Monreale due mete d'elezione), quello balneare (Ustica, Cefalù, Mondello, Terrasini, Carini, Cinisi, Isola delle Femmine, Santa Flavia, Trabia ecc.) e quello di villeggiatura estiva (Petralia Soprana e Sottana, Piana degli Albanesi, Pollina e alcuni centri delle Madonie), incentivati dal potenziamento delle locali strutture ricettive e ricreative.