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Palèstro

comune in provincia di Pavia (58 km), 121 m s.m., 18,73 km², 2014 ab. (palestresi), patrono: san Martino (ultima domenica di giugno).

Centro della Lomellina, posto alla sinistra del fiume Sesia. Possesso dei conti Palatini di Lomello nei sec. XI-XII, nel Duecento passò ai Beccaria e nel feudo di Robbio, da cui venne staccato nel 1437 a favore dei Borromeo. Nel 1735 entrò nei domini sabaudi. Fu spesso al centro di contese ed eventi bellici: nel Seicento venne incendiato due volte e nel maggio del 1859, durante la seconda guerra d'indipendenza, fu teatro di una famosa vittoria dei franco-piemontesi sugli austriaci. § Resti del castello medievale sono stati restaurati e inclusi in un'abitazione. La parrocchiale di San Martino, di origine romanica, ampliata nel sec. XIV, conserva affreschi quattrocenteschi e di Luigi Morgari (sec. XIX). L'Ossario, poco fuori del paese, è opera di Giuseppe Sommaruga (1893) e raccoglie le spoglie dei soldati italiani, francesi e austriaci caduti nella battaglia del 1859. § L'industria opera nei settori meccanico, tessile, degli imballaggi, dell'abbigliamento e della lavorazione delle materie plastiche; l'agricoltura è rappresentata da estese coltivazioni di riso, mais e pioppi. § La frazione Pizzarosto si trova sull'altra riva del fiume e fino agli anni Settanta del Novecento era raggiunta da un regolare servizio pubblico di traghetto con barca a remi, per persone e biciclette.