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Palembang

città (1.394.300 ab. nel 1996) dell'Indonesia, capoluogo della provincia di Sumatra Meridionale, nel settore sudorientale dell'isola di Sumatra, sul fiume Musi, a 80 km dalla sua foce nello stretto di Bangka. Posta nei pressi dei più ricchi giacimenti petroliferi indonesiani, è attivo porto fluviale, nodo stradale e ferroviario, mercato agricolo (olio di palma, tè, tabacco, sisal, spezie) e forestale (caucciù), sede di fiorenti industrie petrolchimiche (raffinerie di Plaju e Sungaigerong), della gomma, dei fertilizzanti, cantieristiche, metalmeccaniche, tessili, alimentari e delle ceramiche. Aeroporto. Università (1960). § Edificata sulle due rive del fiume Musi, nella parte sudorientale di Sumatra, fu il nucleo vitale del regno di Srivijaya. Centro (sec. VII-XIV) culturale e artistico, oltre che politico, Palembang fu luogo di incontro e di relazioni con civiltà diverse, i cui apporti, soprattutto da parte dell'India, ne stimolarono la competizione con Giava. A Palembang si realizzò, mediante il regno di Srivijaya, il passaggio dall'induismo al buddhismo (sec. VII), attestato oltre che dalla sua università, dai monumenti artistici di questo periodo, tra cui la colossale immagine di Buddha in granito, modellato secondo lo stile di Amaravati e collocabile attorno ai sec. V-VI (la statua fu trasportata, secondo alcune fonti, dall'isola di Bangka).