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Pallavicino, Ferrante

letterato italiano (Piacenza 1616-Avignone 1644). Convertitosi al calvinismo, scrisse il Corriere svaligiato (1641), un feroce libello contro il papa, i gesuiti e gli Spagnoli, cui seguirono la Baccinata (1642), contro Urbano VIII e i Barberini, e il Divorzio celeste (1643), dove si immagina che Cristo decida di divorziare dalla Chiesa. Tale produzione, che ebbe larga diffusione nei Paesi protestanti, costò a Pallavicino la condanna a morte come eretico. Pallavicino lasciò anche numerosi romanzi di argomento biblico, storico, mitologico e cavalleresco, tra i quali: La Taliclea (1636) e, postumi, Il Giuseppe (1648), Il Sansone (1648), La rete di Vulcano (1654).