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Palme

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Botanica

sf. pl. [pl. di palma]. Famiglia (Palmae) di piante dell'ordine Arecali, dette anche Arecacee, con ca. 200 generi e 2780 specie, in gran parte delle zone tropicali e subtropicali umide e in minore quantità di territori desertici. Sono per lo più di mole arborea, con tronco (stipite) eretto e raramente ramificato; poche sono rampicanti. Le foglie sono grandi, pennate, o palmate (flabellate) e poste a ciuffo o a corona all'apice dei fusti; i fiori sono piccoli, dapprima ermafroditi e infine unisessuali per aborto degli stami o del pistillo; i frutti sono drupe, spesso fibrose come nel cocco, o raramente bacche. Molti generi hanno specie utili per i frutti o altre parti eduli o che forniscono olio, avorio vegetale, ecc. Dagli stipiti di numerose specie si traggono sostanze amilacee; da talune foglie si ricava cera. Molte le specie coltivate a scopo decorativo.

Paleontologia

Le Palme fossili sono abbastanza comuni: sembra che siano comparse nel Lias per diffondersi nel Cretaceo e soprattutto a partire dall'Eocene-Oligocene. Ritrovamenti di tronchi silicizzati sono avvenuti in Francia, Marocco, Niger, Italia (dove a Bolca, Verona, sono state rinvenute anche noci di cocco fossili) e altre parti del mondo, appartenenti a generi diversi, dei quali il solo genere è sopravvissuto in Europa adattandosi alle notevoli variazioni climatiche intervenute da quel periodo geologico a oggi. Data la loro stretta relazione con i climi caldi, le Palme fossili sono da considerarsi ottimi indicatori climatici, al pari di vari organismi animali (Coralli, Molluschi); in base al loro ritrovamento è stato possibile ricostruire carte paleogeografiche (indicanti l'andamento delle vecchie linee di spiaggia) e paleobiogeografiche.